domenica 30 novembre 2008

Cocco belloooo!!



Che bello...dicembre si avvicina, nei supermercati vanno a ruba burro, mandorle, nocciole, cioccolato, insomma tutto ciò che abbia a che fare con i biscotti natalizi, è tradizione! Il Natale senza biscotti non è Natale! Ho pensato di iniziare con una ricetta semplice, quella dei biscotti al cocco, ne seguiranno tanti altri! Buoni biscotti a tutti allora!!




Ingredienti:
400 g di zucchero
185 g di farina di cocco
5 albumi
Buccia grattugiata di mezzo limone (o mezza fialetta di essenza di limone)
1 bustina di vanillina
1 cucchiaio di farina




Procedimento:
Montate a neve il bianco dell’uovo, aggiungete la buccia di limone grattugiata (o la mezza fialetta di essenza di limone). Fate scaldare poi il composto in una pentola sul fuoco, aggiungete lo zucchero e la farina di cocco, continuate a mescolare, quando notate che la pasta si sta iniziando ad asciugare ed inizia ad attaccarsi sul fondo, togliete dal fuoco la pentola, aggiungete un cucchiaio di farina e mescolate. Fate raffreddare un po’. Riempire un sac a poche con bocchetta a stella con il composto, formate delle piccole fiamme sulla carta da forno. Se non avete il sac a poche potete anche fare dei mucchietti con il cucchiaino. Per essere più comode potete adagiare il composto sulle ostie circolari (in questo modo si farà meno fatica a levarle poi dalla carta da forno una volta raffreddati, può capitare difatti che il composto non si riesca a cuocere al meglio e quindi rimane un po’ attaccato alla carta).
Infornate a 200° per circa 10 minuti (o più), controllate comunque che non si vedano le venature interne del biscotto troppo bianche, quello è l’albume non cotto a sufficienza. Togliete dal forno, fate raffreddare. Gnammm…i biscotti sono pronti!!

giovedì 27 novembre 2008

Mi fai una Linzer Torte?


...dai Claudia fammi una Linzer Torte!?! Ed eccomi accontentata, Claudia è arrivata con tanto di torta e ricetta. Magari non sarà la ricetta della Linzer originale, ma vi assicuro che il risultato é ottimo, e alla Claudia i dolci vengono bene! Vi trascrivo direttamente la ricetta che mi ha mandato. Se la fate su una teglia da forno vanno bene gli ingredienti segnalati, se però volete una torta con le dimensioni di una classica tortiera da crostata allora le dosi vanno dimezzate.

Ingredienti:

500 gr. di farina 00
250 burro morbido
250 noci tritate
300 zucchero
3 uova intere
3 cucchiai di latte
1 bustina di lievito

Marmellata di mirtilli rossi, o neri, o ribes o frutti di bosco q.b. ...dipende dai gusti!

Procedimento:


Impasta gli ingredienti fino ad ottenere na' bella palletta (come dice Claudia). Tieni da parte 1/3 della pasta che ti servira' per fare le striscioline sopra la torta, stendi 2/3 dell'impasto in teglia (o imburrata e infarinata, o ricoperta con carta da forno), spalma la marmellata e poi le striscioline disposte tipo a crostata, in forno e dopo 30 min. e' pronta!!!! Ah dimenticavo una volta uscita dal forno ci va pure una spolverata di zucchero a velo.

Cottura: forno a 170 gradi per circa 30 minuti (dipende dal forno ma quando e' cotta la vedi perche' diventa color biscotto)

mercoledì 26 novembre 2008

Stuzzichini velocissimi!!!




Vi capita mai di avanzare dei ritagli di pasta sfoglia o pasta brisèe? A me spessissimo! Tipo quando ho fatto gli zuccottini, dopo aver tagliato tutti i dischi di pasta sfoglia e pasta brisèe cosa me ne potevo fare di tutti quei ritagli? Buttarli???? Nooooooooo peccato mortale...non si butta niente!! Quindi che fare? Semplice, basta attivare la fantasia, creare dei grissini, delle chiocciole, farli rotolare nel parmigiano, nel sesamo, nel papavero...come si vuole. Volendo prima si possono anche spennellare con l'uovo...e via, in forno 15 minuti circa a 180°. Questa volta non servono nemmeno gli ingredienti e il procedimento, vi ho giá scritto tutto, ci si mette più a descriverli che a farli...eccovi pronta in pochi minuti una sfizioseria non programmata da mettere in tavola, gli stuzzichini di sfoglia e brisèe!

lunedì 24 novembre 2008

Polpo o polipo? Che dilemma!




Mi raccomando il nome giusto é polpo...non polipo!! Ma anche se lo chiamate polipo va bene lo stesso, l'importante non è come lo chiamate ma come lo cucinate! Il polpo deve essere assolutamente morbido, potete anche fare a meno di eseguire passo per passo la ricetta che vi do, solo un passaggio è essenziale: lasciatelo raffreddare nella sua acqua! Questo è il trucchetto per eccellenza per fare in modo che risulti il più tenero possibile. Potete anche eliminare tutti gli ingredienti e suggerimenti che vi darò in seguito e prendere in considerazione solo queste due righe: bollite abbontante acqua, immergetevi il polpo, fatelo cuocere a fuoco lento per 40 min, spegnete il fuoco e fate raffreddare il polpo nella sua acqua, finito tutto....più facile di così...e vi assicuro che é comunque buono! Ma una volta che in pescheria compriamo questo mostro...proviamolo a fare per benino...magari facciamoci una bella insalatina tiepida di polpo e patate...



Ingredienti:

1 polpo da 1 Kg
olio extra vergine d'oliva
1 foglia di alloro
mezza cipolla
1 costa di sedano
una carota
1 cucchiaio di aceto
3 o 4 grosse patate
prezzemolo fresco tritato
sale
pepe
aglio

Procedimento:

Portare ad ebollizione abbondante acqua con la foglia di alloro, la cipolla, il sedano, la carota ed un cucchiaio di aceto. Lavare il polpo ed eliminate l'occhio a meno che il pescivendolo non l'abbia già fatto. Lavarlo bene sotto l'acqua corrente. Quando l'acqua bolle, tenendo il polpo per il corpo, immergere i tentacoli nell'acqua e sollevarli, ripetere l'operazione 4 o 5 volte, così facendo i tentacoli si arricceranno e, una volta cotto, risulterà più morbido. Immergere il polpo nell'acqua e abbassare il fuoco al minimo, non deve bollire forte ma solo fremere. Coprire e cuocere per 40 minuti, spegnere il fuoco e lasciarlo raffreddare nella sua acqua di cottura, per qualche ora (operazione importantissima). Toglierlo dall'acqua, spellare il corpo ed i tentacoli e tagliare tutto a pezzetti. Spolverare generosamente con prezzemolo fresco tritato, salare, pepare e irrotare con un ottimo olio extra vergine e a piacere aglio tritato. Mentre il polpo cuoce, lessare le patate per circa 30 - 35 minuti a seconda della grossezza. Basterà pungerle per verificarne la cottura. Scolarle, spellarle, tagliarle a dadi e salarle. In una grande ciotola, riunite il polpo e le patate. Servire il tutto preferibilmente tiepido, ma anche freddo è comunque buono!

domenica 23 novembre 2008

Gli zuccottini!


Si trova ancora la zucca al supermercato...dai dai...che si riesce ancora a fare qualche ricettina! Ma dite che la zucca si può congelare per continuare a creare qualcosina di carino anche a dicembre? Magari ci provo! Intanto mi diletto con questi zuccottini di zucca, veramente simpatici anche se un pò laboriosi, ma ogni tanto è bello anche impegnarsi, no?
Ingredienti (per 12 tortini)

60 g di polpa di zucca
360 g di patate
3 scalogni
80 g di pancetta affumicata a fette (bacon)
3 uova
1 uovo per spennellare alla fine
40 g di burro
2 dl di brodo
1 rotolo di pasta brisèe confezionata
1 rotolo di pasta sfoglia confezionata
1 rametto di rosmarino
semi di sesamo (o semi di papavero) per decorare
sale e pepe

Procedimento:

Tritate lo scalogno, stufatelo a fiamma bassa con il burro, aggiungete le patate e la zucca tagliate a dadini. Fate cuocere salando e pepando per 5 minuti e bagnate poco per volta con un po’ di brodo bollente , lasciando il rosmarino intero per profumare. Aggiungete la pancetta affumicata tritata finissima.
Appena la zucca e le patate risulteranno al dente, togliete il rosmarino, lasciate intiepidire mettendo da parte 1/3 della preparazione. Frullate a crema i 2/3 unendo le uova, poi reincorporate le verdure ancora integre.
Tagliate la pasta brisèe a cerchi con un bicchiere di minimo 8 cm di diametro. Imburrate 12 stampini cilindrici, e rivestiteli con la pasta brisèe a cerchi, riempiteli con la crema di zucca e coprite con la pasta sfoglia sempre tagliata a cerchi. Sigillate insieme le due paste, incidete superficialmente la sfoglia, spennellate con l’uovo spolverizzate con i semi di sesamo o di papavero salando appena e cuocete per circa 20-25 minuti a 180°. Fate intiepidire e servite.

giovedì 20 novembre 2008

Fingerfood...le polpettine al tonno!




Ohhhhh...queste sono le ricette che mi danno più soddisfazione! Avete mai sentito parlare di fingerfood? Quando si va a fare aperitivo, solitamente i pub propongono tartine, stuzzichini, barchette, bocconcini vari e tutti hanno una grandezza tale da potersi consumare in un solo boccone (o quasi), si prendono con le dita e si consumano, questo è il fingerfood...ne vado matta: portatemi in qualsiasi luogo pieno di bocconcini sfiziosi e sono la più felice del mondo. Vi propongo quindi le polpettine al tonno che ho provato a fare con la ricetta di Luana, le avevo assaggiate un giorno a casa sua e me ne ero innamorata! Queste polpettine mi danno molte soddisfazioni per svariati motivi: sono molto facili da fare, leggere (perché cotte in forno) , delicate e soprattutto molto buone!
Ingredienti:
250 g di tonno sgocciolato
200 g di ricotta
1 uovo
20 g di parmigiano
50 g di pangrattato
eventuale sale
altro pangrattato per ricoprire le polpettine

Procedimento:
Amalgamate bene tutti gli ingredienti, nel caso l'impasto dovesse risultare troppo morbido da non riuscire a fare delle palline, aggiungete del pangrattato o del parmigiano. Assaggiate il composto nel caso in cui dovesse risultare troppo insipido aggiungete un pò di sale. Formate con le mani delle polpettine, fate poi rotolare ogni pallina nel pangrattato e adagiatela su una teglia sulla quale disporrete della cartaforno. Infornate le polpettine a 200° per circa 10-15 minuti...controllate che siano dorate. Toglietele dal forno e gustatele sia calde che fredde, sono buone comunque.

mercoledì 19 novembre 2008

Un risotto autunnale



Che bello quando in autunno inoltrato inizia il freddo e si possono preparare dei risottini belli carichi…basta con le insalate di riso light, mozzarelline, pomodorini…ma quando mai? A noi piacciono i sapori forti…andiamo quindi con il risotto finferli e salsiccia! Per chi ha la fortuna di avere il freezer pieno di finferli come me (ma solo grazie ai suoceri che vanno a scarpinare per raccoglierli a settembre), questo risotto è l’ideale! Preferisco cuocere i funghi a parte ed aggiungerli durante la cottura perché trovo che il risultato sia migliore. Lo stesso vale per la salsiccia, che faccio dorare leggermente all'inizio, così facendo mantiene una certa croccantezza, evitando una lessatura durante la cottura.




Ingredienti:
300g di riso
1/2 bicchiere di vino bianco
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 scalogno
parmigiano
1 noce di burro,
1 e 1/2 lt di brodo vegetale
sale e pepe.
2 salsicce

Per la preparazione dei funghi:
300g di finferli freschi
1 mazzetto di prezzemolo tritato
1 spicchio d'aglio
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
½ bicchiere di vino bianco
sale
pepe

Procedimento:


In una padella soffriggete in un cucchiaio d’olio, l'aglio tagliato a metà (in modo da toglierlo a fine cottura) ed il prezzemolo a fuoco moderato, aggiungete i finferli salate, pepate, sfumate con il vino bianco, solo se occorre aggiungete poca acqua, lasciate cuocere per circa 15 minuti e teneteli da parte. Sbriciolate le salsicce in un’altra padella e fatele dorare leggermente in modo da renderle croccanti, toglietele e mettetele da parte. Tritate lo scalogno finemente e fatelo appassire in 2 cucchiai d’olio d’oliva in una pentola capiente. Aggiungete il riso e tostatelo. Quando il riso diventa lucido e quasi trasparente, sfumate con il vino bianco. Bagnate di tanto in tanto con il brodo bollente. A metà cottura versate i funghi e le salsicce e mescolate sino a cottura ultimata. Regolate di sale e pepe e spegnete il fuoco. Mantecate con una noce di burro e parmigiano e servite se volete con una spolverata di prezzemolo.

lunedì 17 novembre 2008

Orzo bimbo bim bum bam!


Il tempo di Törggelen sta quasi per finire...anche se in Alto Adige così non sembra, tutti i masi sono ancora strapieni e prenotati, il Törggelen quì va alla grande anche a novembre inoltrato! E come non iniziarne uno con una calda minestra d'orzo o meglio una buona Gerstsuppe? Ecco a voi la ricetta original dal libro Cucinare nelle Dolomiti!

Ingredienti per 4 persone
200 gr di orzo perlato
2 litri di brodo (meglio se di carne)
100 gr di carne di maiale affumicata (o pancetta)
2 patate
1 costa di sedano verde
2 carote
1 cipolla
1 dado vegetale
Condimento:
sale e pepe
1 foglia di alloro
4 cucchiai di erba cipollina tagliata finemente
olio extravergine d’oliva

Procedimento:

Sciacquare l'orzo sotto acqua corrente, metterlo in una ciotola e ricoprirlo d'acqua. Lasciarlo in ammollo per almeno un'ora. Questa operazione non è indispensabile, ma accorcia notevolmente il tempo di cottura. Lavare e tagliare a dadini il sedano, la cipolla,le carote e le patate. Rosolare prima la cipolla e poi le altre verdure almeno 5 minuti. Versare l'orzo nella pentola insieme alle verdure. Bagnare con il brodo di carne man mano, aggiungere il dado e la carne affumicata, l'alloro e fare cuocere. Togliere la carne affumicata (o pancetta), farla raffreddare, tagliarla a dadini o striscioline e metterla nella minestra come accompagnamento. Alla fine condire la minestra con erba cipollina, sale e pepe.

Tempo di cottura: 1 ora e 1/2

domenica 16 novembre 2008

Un buon filetto di tonno


Un secondo insolito e pronto in poco tempo. Abbiamo bisogno di due bei tranci di tonno rosso e fresco...il tonno fresco che scoperta! Ma sapete che da piccolina credevo che il tonno esistesse solo in scatola? Mi piaceva tantissimo...non sapeva di pesce!!! hahahhah...quando invece ho iniziato ad apprezzare il pesce ho pure scoperto il tonno fresco, che bontà!
Ingredienti:
500 g di tonno rosso
3 porri grandi
1 dl di salsa di soia
1 cucchiaio di aceto
3 cucchiaini di zucchero
5 foglie di salvia
2 rametti di timo
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
Sale e pepe nero

Procedimento:
Tagliate i porri a rondelle e stufateli a fiamma bassa con un po’ d’olio e 1 cucchiaino di zucchero, bagnando con un po’ di acqua per ammorbidirli, cuocete finchè l’acqua non si assorbe. Intanto tritate le erbe finissime, unite sale e pepe e massaggiate il tonno per insaporirlo. Ponetelo poi sulla griglia o su una bistecchiera oleata. Restringete la salsa di soia facendola bollire con un cucchiaio di aceto e due cucchiaini di zucchero in modo da renderla sciropposa e fatela raffreddare. Servite il tonno appena rosato sulla base di porri stufati e terminate con gocce di soia ristretta.

venerdì 14 novembre 2008

Oggi mi mangio un Muffin!!




Siete mai stati da Starbucks a prendervi un muffin? Oppure a Parigi in qualsiasi panetteria o pasticceria? Hanno una consistenza, un gusto, un qualcosa...che è proprio impossibile da replicare! A casa ci si può provare , ma è molto dura avvicinarsi! Intanto proviamo con un muffin tradizionale...quello al cioccolato, ne seguiranno altri...magari meno scontati, ma per iniziare quello alle gocce di cioccolato bisogna provarlo! E' comunque morbido, gustoso, anche carino da vedere, ma ripeto niente di paragonabile a quelli supergoduriosi di Starbucks!

Ingredienti:

300 g di farina 00
1 bustina di lievito
150 g di zucchero semolato
50 g di burro
225 ml di latte a temperatura ambiente
1 uovo
60 g di gocce di cioccolato fondente (o cioccolato a scaglie)
1 bustina di vanillina

Procedimento:
Setacciate la farina e il lievito in una terrina e aggiungetevi lo zucchero e la vanillina. Sciogliete il burro in un pentolino o nel forno a microonde senza scaldarlo troppo, unitevi il latte e versate il tutto sulla farina, insieme all’uovo sbattuto a parte e 30 g di gocce di cioccolato fondente.
Appena il composto risulterà omogeneo, versatelo in una teglia apposita per muffin o in 9-10 pirottini ben imburrati e infarinati, o ancora meglio in quelli già pronti di carta oleata riempendoli fino a 2/3; fate cadere in superficie i restanti 30 g di gocce di cioccolato e infornate a 180 gradi per 20 minuti circa. Appena dorati in superficie fate raffreddare i muffin e serviteli.

giovedì 13 novembre 2008

B...come Buchteln!




L’altra sera Gloria, una mia amica, è arrivata a casa mia con questi fantastici Buchteln! Tante volte mi sono ripromessa di farli, ma alla fine non ho mai provato… invece lei tac…appena ha comprato uno dei miei libri preferiti di cucina (Cucinare in Alto Adige - So kocht Südtirol, un libro fatto molto bene che spiega passo per passo ricette soprattutto altoatesine) ha provato subito a crearli e direi che le sono venuti una meraviglia. Devono però essere mangiati il giorno stesso, meglio ancora se ancora caldi! Hanno la consistenza di un Krapfen ma non sono fritti ed è proprio questo il bello, peccato che il giorno dopo tendano già ad indurire.


Ingredienti:
25 g di lievito
40 g di zucchero
140 ml di latte
40 g di burro fuso
2 uova
400 g di farina

1 bustina di zucchero vanillinato
1 presa di scorza di arancia grattugiata
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di rum

marmellata di albicocche
burro fuso per spennellare

Procedimento
Mescolare in una ciotola il lievito sbriciolato e lo zucchero con il latte tiepido. Far riposare la soluzione fermentante al caldo (max 35 gradi) coperta per circa 20 minuti.
Sciogliere il burro, aggiungere le uova ed il condimento (zucchero vanillinato, scorza di arancia, sale e rum) unire anche la farina e mescolare bene.
Impastare la massa fino a che non si formeranno delle bolle e farla nuovamente riposare per 20 minuti coperta.
Stendere la pasta ma non troppo (circa 1 cm) e ritagliare con una formina rotonda dei cerchietti del diametro di 6 cm. Riempire la pasta di marmellata di albicocche e richiuderla bene. Immergere i Buchteln nel burro liquido e disporli, con la parte recante la chiusura rivolta verso il basso, gli uni accanto agli altri in una pirofila imburrata. Farli poi riposare ancora per 15 mnuti coperti in un luogo caldo. Scaldare intanto il forno a 180 gradi e infornarli.
Una volta terminata la cottura far raffreddare i Buchteln tenendoli ancora nella pirofila, rovesciarli quindi su una superficie di lavoro, scomporli e servirli ancora caldi.

Temperatura di cottura 180 gradi
Tempo di cottura 30 minuti

martedì 11 novembre 2008

Zuppa di zucchine e pere?






Ebbene si, avete proprio letto bene! Anche qui il dolce-salato viene nuovamente combinato, ma questa volta il dolce non si sente così intensamente come nella crema di zucca e amaretto. Appena ho letto la ricetta ho voluto subito provare come poteva essere il gusto di insieme e mi ha dato molta soddisfazione. Ho messo però solo una pera, rispetto alle due previste dalla ricetta originale e direi che può bastare, rimane comunque una zuppa salata, la pera insieme alla patata da la cremosità giusta, ma non modifica troppo il gusto della zucchina.


Ingredienti:

4 zucchine grandi

2 pere

1 carota

1 cipolla

1 patata media

1 litro di brodo

2 cucchiai di olio di oliva

1/2 cucchiaino di timo

sale

pepe nero


Procedimento:
Pelare la carota, la cipolla e tritarle, pelare la patata e tagliarla a cubetini. Sbucciare la pera, eliminare il torsolo e tagliarla a pezzettini. Lavare le zucchine e affettarle. Scaldare l’olio in una pentola, aggiungere la carota, la cipolla e la patata, poi il timo, salare e pepare. Dopo 5 minuti, quando la cipolla è morbida, agiungere le zucchine, continuare a fare cuocere per circa 15 minuti o finché le verdure siano tenere. Aggiungere la pera, lasciar cuocere ancora 5 minuti. Versare il brodo, portare a ebollizione, lasciar cuocere per 5 minuti, e spegnere. Lasciar intiepidire, frullare il tutto per un buon minuto nel mixer a bicchiere e aggiustare di sale e pepe.

Bucatini in crema



La pasta...ma quante sono le combinazioni possibili per fare un condimento per un buon piatto di pasta? Innumerevoli...si può veramente spaziare in ogni dove e penso che ogni donna abbia provato a fare il suo esperimento con un sughetto particolare. Ed è quello che è successo a me domenica...non avevo gli ingredienti giusti per una ricettina che avevo letto, ma ne avevo altri, quindi ho adattato...provato e voilà, pronto un nuovo piatto! Sto riscoprendo la zucca, mi piace veramente tanto, da piccola non mi ha mai fatto impazzire, ma i gusti cambiano fortunatamente!




Ingredienti (per 4 persone)
400 gr di bucatini
150 g di bresaola a cubetti fini
100 g di zucca
30 g di cipolla
150 g di stracchino
Un po’ di latte
Olio extravergine di oliva
Sale
Pepe
Prezzemolo



Procedimento:
Soffriggete la cipolla e aggiungete la bresaola a cubetti fini, unite la zucca tagliata a cubetti piccoli e cuocete, salate e pepate. Intanto preparate a parte la crema di stracchino, unendo un po’ di latte allo stracchino mescolando. Nel frattempo cuocete i bucatini in abbondante acqua salata. Scolate la pasta al dente e saltatela in padella con la bresaola e la zucca, aggiungendo la crema di stracchino. Servite con una spolverata di prezzemolo tritato fresco.

lunedì 10 novembre 2008

Tigelle o crescentine?


Poco importa...si possono chiamare in tutte e due le maniere! Nonostante la dicitura tigella sia ormai quella più diffusa, il nome corretto rimane crescentina perché quello originario ed etimologicamente esatto. Le tigelle ... che fantastica invenzione!!


Mi piacciono le ricette delle nonne, quelle che si tramandano di generazione in generazione e proprio per questo ho provato una ricetta della nonna di una amica della mia amica Eva...insomma, mille giri per arrivare ad un risultato direi spettacolare! L'unico difetto delle tigelle é che per farle bisogna possedere assolutamente una tigelliera tipo questa per intenderci http://www.enricopruni.com/sta_tig.html, in Emilia Romagna si trova facilmente, ma in Alto Adige no purtroppo...potete ordinarla magari su internet! A me l'ha regalata appunto Eva, e la ringrazio tantissimo perché senza tigelle ora non posso più vivere! Se non la possedete non saprei come aiutarvi, forse potete provare su una padella antiaderente ma non garantisco il risultato. Il pesto alla modenese invece me l'ha consigliato mia cugina...fatto sciogliere sulla tigella insieme al parmigiano è la morte sua!


Ingredienti tigella:


500 gr farina

250 ml di latte

100 ml di olio cuore

mezzo cubetto di lievito di birra

mezza bustina di lievito bartolini (o paneangeli) per pizza

sale


Ingredienti per il pesto modenese:


100 g di lardo

1 spicchio d'aglio

1 rametto di rosmarino


Parmigiano Reggiano da aggiungere alla tigella una volta spalmato il pesto


Procedimento:


Tigelle:

Impastare tutto nella Kenwood Chef con il gancio impastatore, oppure a mano. L'impasto deve risultare molto morbido, quasi attacarsi alle dita e deve lievitare almeno 3 ore, dentro un sacchetto di nylon. Fare tante palline (ciascuna di circa 50 gr e comunque a seconda dell'ampiezza degli stampini della piastra) e lasciarle lievitare per un'altra ora. Scaldare la tigelliera a fuoco lento ungerla con olio, e inserire le palline, girare la tigelliera, in 10 minuti si cuociono.

Pesto modenese:

Trita con un frullatore il lardo, il rosmarino e l'aglio.


Come va servita:


La tigella, servita molto calda, viene tagliata in due e farcita con pesto e Parmigiano Reggiano grattugiato. Chiusa immediatamente e mangiata dopo appena un minuto è squisita: il lardo del pesto si scioglie grazie al calore della tigella e sprigiona tutti gli oli essenziali del rosmarino. Volendo si può aggiungere anche una fettina di crudo.


Può essere gustata anche con qualsiasi tipo di salume e di formaggio molle, inoltre la tigella non disdegna affatto come dessert, la nutella!

sabato 8 novembre 2008

Zucca e amaretto … inseparabili!


Non vado pazza per il dolce-salato però devo dire che la zucca e l’amaretto non possono vivere separati, in qualche modo bisogna fare qualcosa purché si avvicinino, ecco quindi la ricetta che fa per questi due ingredienti, così diversi tra loro ma allo stesso tempo così complementari: la crema di zucca e amaretti. Questa è una di quelle ricette per le quali la prefazione è più lunga del procedimento stesso, ma veniamo al dunque…


Ingredienti:

2 scalogni
Una noce di burro
½ chilo di zucca a pezzetti
1 litro di latte
50-60 g di amaretti duri

Procedimento:


Fate appassire gli scalogni con una noce di burro, aggiungete quindi la zucca a pezzetti, coprite con un litro di latte e portate ad ebollizione. Aggiungete gli amaretti e lasciate cuocere per 20 minuti. Frullate il tutto, salate e servite … se volete con un amaretto intero al centro della crema.

Gli involtini golosi di verza


Avete solo 20 minuti e volete comunque preparare qualcosa di carino? Ecco una ricettina semplice, veloce e gustosa! Sembra anche qualcosa di chic da presentare come un antipasto curioso agli amici.


Ingredienti (per 4 persone)


12 foglie esterne di verza (o insalata a foglia verde)
12 fette fini di speck
300 g di provola dolce affumicata (o scamorza)
10 gherigli di noce
2 cucchiai di olio extravergine di oliva

Procedimento:

Sfogliate e lavate bene le foglie di verza e sbollentatele per 1 minuto in acqua salata, scolandole poi in acqua fredda per bloccare la cottura e riponendole su un canovaccio pulito per asciugarle. Tagliate la provola a dadi o a rettangoli uguali per ricavarne almeno 3 a persona e avvolgeteli nello speck; adagiate il tutto sulle foglie di verza, aggiungendo a piacere all’interno 5 noci tritate fini; chiudete a fagottino.
Ponete gli involtini su una teglia con carta da forno, oliate e infornate per 10 minuti a 190°C. Servite con le noci rimaste tagliuzzate finemente.

giovedì 6 novembre 2008

Torta di Biancaneve


Una torta con poco zucchero e tante mele … ideale per i bimbi, ma anche per chi vuole mangiare un dolce abbastanza leggero. Mi raccomando tagliate le fettine di mele fine, magari aiutandovi con un tagliaverdura e poi a cubettini piccoli.


Ingredienti:

300 g di farina
150 g di burro
700 g di mele
90 g di zucchero (50 g per la pasta frolla e 40 g per il ripieno)
1 uovo
1 limone
1 pizzico di sale
1 cucchiaio di marmellata di fragole
Zucchero a velo

Procedimento:

Lavorate la farina con il burro ammorbidito a fiocchetti, l’uovo, il sale e 50 g di zucchero fino ad ottenere una pasta omogenea. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola trasparente e fate riposare in frigo per 30 minuti. Intanto sbucciate le mele e tagliatele a fettine sottili e poi a cubetti. Mettetele in una terrina con la scorza del limone grattugiata, lo zucchero rimasto e il succo di limone.

Stendete due terzi della pasta in una sfoglia sottile e sistematela in uno stampo imburrato con i bordi alti. Scolate le mele e disponetele sulla pasta . Ricavate dalla pasta rimasta 6 strisce larghe 2 cm e mettetele a grata sulle mele. Decorate con palline di pasta lungo il bordo.

Cuocete la torta nella parte bassa del forno a 180° per circa 40 minuti. Sciogliete la marmellata in un pentolino e spennellatela sulle mele tra una striscia di pasta e l’altra. Fate raffreddare e spolverizzate con lo zucchero a velo.

mercoledì 5 novembre 2008

Una festa con i rotolini


Capita ogni tanto di dover preparare una festicciola, una di quelle occasioni dove bisogna creare antipasti sfiziosi per accontentare più persone. Serve una ricetta semplice, veloce in cui si può usare anche la fantasia! Andatevi a comprare il classico pane da tramezzino, del formaggio da spalmare, dell’affettato, un po’ di insalata e il gioco è fatto. Potete farcire questi rotolini con ciò che volete…allora iniziamo!

Ingredienti


Pane da tramezzino
Formaggio da spalmare (tipo Philadelphia o stracchino o formaggio alle erbe), oppure salsa tonnata, o qualsiasi altra salsa vi venga in mente
Salumi (prosciutto cotto o salame o bresaola o prosciutto crudo) oppure volendo anche salmone
Foglie di insalata o rucola
Maionese

Procedimento:

Prendere una fetta di pane da tramezzino e spianarlo con il mattarello, spalmare il formaggio molle (o una salsa a vostro piacere) per tutta la lunghezza e larghezza, adagiarvi sopra l’affettato e qualche foglia di insalata. Arrotolare il pane, chiuderlo con la pellicola trasparente e riporlo in frigo a riposare per circa 15 minuti. Continuare intanto con le altre fette di pane. Dopodichè togliere dal frigo, levare la pellicola trasparente e tagliare a fette con un coltello liscio. Sopra ogni rotolino un ciuffetto di maionese o ketchup/maio.

martedì 4 novembre 2008

Apriti pollo…ehm…sesamo!

Un corso di cucina della mia amica Rosanna … mica potevo farmi scappare l’occasione di farla venire a casa mia a farmi insegnare qualche ricetta sfiziosa. Ne seguiranno altre prossimamente ma partiamo dalla più semplice: il pollo al sesamo. Le quantità … un po’ a caso perché dipendono dalla grandezza del petto di pollo, al massimo aggiungete i vari ingredienti man mano, nel caso dovessero esaurirsi.
Ingredienti:

1 petto di pollo intero
Sesamo
Pane grattugiato
Uova
Farina
Insalata

Procedimento:

Tostare il sesamo in una pentola antiaderente poi unirlo al pane grattugiato (pane e sesamo circa nella stessa quantità). Tagliare il pollo a striscioline abbastanza grandi e appiattirle un po’ con il batticarne, procedere con l’impanatura: il pollo va passato prima in poca farina, poi nell’uovo e poi nel pane grattugiato mescolato con il sesamo, pigiando bene in modo che si attacchi.

Friggere la strisce di pollo in abbondante olio di semi. A cottura terminata (deve cuocere bene perché il pollo deve essere ben cotto) mettere le bistecchine su carta assorbente.
Si può servire il pollo su una insalata, sia come antipasto che come secondo.

lunedì 3 novembre 2008

E vai col canederlo al formaggio!




Ormai sono partita con i canederli e non mi ferma più nessuno, ma questa volta il canederlo è più classico, quello che si trova in qualsiasi maso di montagna, come in qualsiasi ristorante di cucina sudtirolese: il canederlo al formaggio, in assoluto il mio preferito tra i canederli! Sarà perché quando si taglia, il formaggio dentro fila e fonde e quando si scioglie il formaggio, mi sciolgo pure io, sarà per il suo gusto inconfondibile...non lo so...comunque non c'é rapa, speck o spinacio che tenga, il canederlo al formaggio vince su tutti (secondo i miei gusti ovviamente).

Ingredienti (per 8 canederli piccoli)

30 g di cipolle
20 g di burro
100 g di formaggio (a scelta traTilsiter, Fontina, Gouda o un qualsiasi formaggio di montagna)
150 g di pane bianco raffermo tagliato a dadini
2 uova
100 ml di latte
1 cucchiaio di farina
erba cipollina a piacere
sale
pepe

Condimento:

2 cucchiai di erba cipollina tagliata finemente
parmigiano grattugiato
burro
pangrattato

Procedimento:


Mettere il pane a dadini in una terrina, tagliare finemente la cipolla e rosolarla nel burro. Tagliare il formaggio a dadini ed unirlo al pane nella terrina assieme alla cipolla rosolata. Mescolare le uova con il latte ed unire il composto alla massa del pane insieme all'erba cipollina. Condire con il sale e pepe e mescolare, incorporare la farina ed impastare la massa in modo da renderla consistente. Formare i canederli con le mani bagnate. Portare ad ebollizione abbondante acqua salata, versare i canederli e farli cuocere per circa 10 minuti. Intanto preparare il condimento, fondendo il burro assieme al pangrattato. Scolare i canederli, disporli su un piatto, cospargerli di parmigiano, versare il burro con il pangrattato e servire con una guarnizione di erba cipollina.

domenica 2 novembre 2008

Testa di rapa...al canederlo!



Che bello l’autunno in Alto Adige, tempo di mosto, castagne e … canederli! Si possono provare a fare in tutti i modi, allo speck, al formaggio, agli spinaci, al grano saraceno … insomma le variazioni sono innumerevoli, ma questa volta proverò quelli alle rape rosse, li ho assaggiati domenica scorsa a Velturno e mi sono piaciuti un sacco, diversi dal solito e dal colore veramente invitante!

Ingredienti (per 8 canederli)
300 gr. di pane raffermo
100 gr. di rape rosse bollite
1 cipolla
2 uova
¼ di l. di latte
2 cucchiai di farina
Sale

Per la salsa
Panna, gorgonzola, erba cipollina

Procedimento
Tagliare il pane a quadratini, tritare finemente la cipolla, farla rosolare nel burro e unirla al pane. Tagliare a pezzi le rape, frullarle insieme alle uova e unirle al pane. Aggiungere il latte al composto, poi la farina, il sale. Mescolare bene tutti gli ingredienti e far riposare la massa per 10 minuti. Formare i canederli e cuocerli in acqua salata per circa 10 minuti.
Per la salsa: portare la panna ad ebollizione, aggiungere il gorgonzola e mescolare finché non si scioglie, unire l’erba cipollina e servire insieme ai canederli.