mercoledì 27 aprile 2011

Foresta nera - Schwarzwälder Kirschtorte


Ed eccoci arrivati alla mitica Schwarzwälder Kirschtorte, ossia la Foresta nera. Un dolce che in Alto Adige non manca in quasi nessuna pasticceria, un dolce goloso...anche troppo. Se siete a dieta ve la sconsiglio, ma per lo strappo alla regola va sempre bene. È una torta morbida al cioccolato farcita con panna, amarene e riccioli di cioccolato fondente. Tempo fa, in occasione di una cena tra amici, mi sono cimentata nella sua preparazione, combinando più ricette prese un po' di qua un po' di là...questo il risultato...slurp!

Ingredienti (per una torta da 12-14 persone):



Pan di spagna al cioccolato (tortiera da 28 cm)
10 tuorli
165 g di zucchero a velo
10 albumi
200 g di zucchero
220 g di farina 00
5 g di lievito
260 g di burro
70 g di cacao amaro





Panna al kirsch:

1 litro di panna fresca da montare

250 g di zucchero

1 bacca di vaniglia

50 g di kirsch (succo di amarene)




Crema chocolatine:

75 g di crema pasticcera

100 g di cioccolato fondente 50%

350 g di panna montata





Varie:

Amarene sciroppate (io ho usato quelle della Fabbri)

Kirsch (io ho usato il succo delle amarene sciroppate)

Cioccolato fondente da grattugiare alla fine

Panna per fare i ciuffetti alla fine come decorazione




Procedimento:


Pan di spagna al cioccolato:

Montare gli albumi con lo zucchero ed un pizzico di sale. Montare i tuorli con lo zucchero a velo e la vaniglia. In un'altra ciotola mescolare la farina e il lievito. Al composto dei tuorli aggiungere l’albume montato precedentemente man mano girando dal basso verso l’alto con una frusta. Aggiungere poi la farina mescolata al lievito a pioggia e mescolare sempre dal basso verso l’alto.
Sciogliere il burro in un pentolino, aggiungergli il cacao mescolando bene in modo che non ci siano palline di cacao (volendo il cacao si può anche setacciare) e versare il tutto nell’impasto a filo continuando a mescolare dal basso verso l’alto con un cucchiaio di legno. Imburrare ed infarinare una teglia da 28 cm. versare l'impasto e far cuocere in forno a 180° per circa 1 ora, il tempo è variabile da forno a forno quindi è sempre meglio controllarla facendo la prova dello stuzzicadente.


Panna al kirsch:

Montate la panna con lo zucchero quindi profumate con il kirsch e la vaniglia.


Crema chocolatine:
Unite alla crema pasticcera il cioccolato fuso e mescolate con cura, alleggerite il tutto con la panna montata.

Composizione della torta:
Mettete sul fondo di un quadro di acciaio le fettine di pan di spagna al cacao spesse circa 1 cm. (oppure tagliate il pan di spagna in 3 strati). Disponete sopra il pan di spagna uno strato di panna al kirsh e le amarene a distanza regolare una dall’altra. Continuate con altro pan di spagna e alla fine aggiungete uno strato di crema chocolatine. Completate il dolce con la panna al kirsch, livellate bene la superficie. Guarnite con ciuffi di panna montata al kirsch e cioccolato fondente grattugiato .

mercoledì 20 aprile 2011

Orzotto alle triglie e zucchine


Simone Rugiati è sempre una garanzia, questa una delle sue ricette da preparare in pochissimo tempo! Era un bel po' che volevo provarla...appena ho trovato delle belle triglie mi sono fiondata in pescheria e le ho prese al volo. La definirei una ricetta un po' particolare anche se molto semplice la preparazione. Vi consiglio di far riposare l'orzo in acqua per un paio d'ore così dovrete cucinarlo per meno tempo. Mi raccomando quando tagliate la buccia del limone fate in modo di evitare il bianco del limone, altrimenti vi rilascerà un gusto amarognolo un po' sgradevole.


Ingredienti:
280 g di orzo perlato
300 g di triglie piccole sfilettate
2 zucchine
1 limone
1,5 litri di brodo (fumetto di pesce)
1 scalogno
2 cucchiai di olio evo
sale e pepe nero



Procedimento:
Tritate lo scalogno fine e stufatelo dolcemente con l’olio in casseruola; lavate l’orzo in un colino e tostatelo nel fondo preparato a fiamma viva. Cominciate a bagnare con il brodo bollente poco a poco sempre mescolando. Unite poi il pesce a pezzetti e mantecate a fine cottura con poca scorza di limone grattugiata (evitate il bianco del limone), sale e pepe. Togliete dal fuoco e coprite con il coperchio, lasciando l’orzo piuttosto cremoso e ancora leggermente liquido in modo da far assorbire tutti i profumi e arrivare a mantecatura perfetta.

mercoledì 13 aprile 2011

Involtini primavera thai




Un corso di cucina thailandese veramente interessante e tac...ho imparato in men che non si dica a fare degli ottimi involtini primavera...ora sarà veramente difficile apprezzare nuovamente quelli del ristorante! Ho provato a fare tante altre ricette imparate a questo corso quindi per un po' vi tartasserò con un bel po' di etnico, ma apprezzerete, perché tutte le ricette sono veramente Original. La ragazza che tiene il corso è una thailandese d.o.c. e ci insegna per filo e per segno solo ricette della sua cultura, senza versioni italianizzate per intederci! Questi buonissimi involtini potete servirli anche come fingerfood e vanno assolutamente accompagnati da una salsa chili agrodolce che troverete in qualsiasi negozio asiatico (sweet chili sauce), dove troverete pure la pasta per involtini (spring roll pastry)...impossibile da fare a casa perché veramente troppo troppo fina. Nel negozio asiatico riuscirete a trovare senza problemi anche la salsa d'ostrica, invece la salsa di soia mi sa che ormai la scoverete in qualsiasi supermercato abbastanza attrezzato. Per facilitarvi nella riuscita della chiusura dell'involtino vi ho postato anche un'immagine che vi aiuterá sicuramente, i passaggi sono molto più esplicativi delle mie parole.


Ingredienti:

25 g. di spaghetti di soia

1 carota tagliata a joulienne

1/2 cappuccio piccolo tagliato a joulienne

1 cucchiaio di salsa di soia

1 cucchiaio di salsa d'ostrica

1 pizzico di pepe

50 g di germogli di soia

1 spicchio d'aglio tritato

poco olio per saltare le verdure

olio per friggere


pasta per involtini (spring roll pastry)

1 albume d'uovo


salsa agrodolce come accompagnamento (sweet chili sauce)


Procedimento:

Immergete gli spaghetti di soia in acqua tiepida per circa 10 minuti (o secondo le istruzioni della confezione). Scolate e metteteli da parte, poi tagliateli corti. Scaldate poco olio nel wok, e fate saltare per 30 secondi l'aglio a fiamma bassa. Unite la carota a joulienne e fatela saltare per circa 3-4 minuti finchè comunque non si sia cotta, aggiungete il cappuccio a joulienne, la salsa di soia, la salsa d'ostrica, il pepe, quindi rimuovete la padella dal fuoco e incorporatevi gli spaghetti di soia. Su una superficie da lavoro, mettete i quadrati di pasta per involtini (uno alla volta) in diagonale, spennellate i bordi con l'albume d'uovo, quindi con un cucchiaio distribuite il ripieno sull'angolo basso degli involtini. Arrotolate la punta del lato dell'involtino sul ripieno (che deve essere freddo), quindi ripiegate le altre punte verso l'interno e terminate sigillandole con ancora un po' di albume. Scaldate l'olio di arachidi nel wok o in una padella antiaderente a 180° e friggeteli 2 minuti circa finchè non siano dorati e croccanti.

martedì 5 aprile 2011

I crauti del sudtirolo





Una ricetta tipica della mia zona, da accompagnare solitamente al carrè di maiale, alle salsicce, alle costine e chi piú ne ha più ne metta! Bisogna stare attenti alla loro acidità, a me troppo acidi non piacciono per niente quindi cerco sempre di lavarli bene bene prima di metterli a cuocere. L'italiano crauti corrisponde al tedesco Sauerkräuter ovvero i cavoli acidi, quindi un po' di acidità la devono comunque mantenere, basta che non sia esagerata. Guten Appetit!




Ingredienti:


500 g di crauti freschi


100 g di cipolle tagliate a dadini


3/4 di litro di acqua


100 g di pancetta


50 g di burro


1 cucchiaio di farina


3 bacche di ginepro


5 grani di pepe


1/2 cucchiaino di cumino


1 foglia di alloro


2 spicchi d'aglio


Procedimento:


Assaggiate i crauti, se vi sembrano troppo acidi, immergeteli per qualche minuto in abbondante acqua fredda, massaggiandoli con le mani, poi scolateli bene e strizzateli. Mettete i crauti in una pentola e copriteli con l'acqua; aggiungete la pancetta affumicata, pepe e le bacche di ginepro, l'alloro, il cumino. Fate cuocere per circa 50 minuti-1 ora e mezza (per i crauti in scatola basta mezz'ora circa) a fuoco dolce, coprendo con un coperchio la pentola. Trascorso il tempo dovuto, quando i crauti saranno abbastanza teneri e asciutti, spegnete il fuoco. Tagliate la pancetta a fettine e riaggiungetela ai crauti (o se preferite toglietela del tutto) e salate a piacere. Tritate la cipolla, l'aglio (se volete potete o tritarlo oppure lasciarlo intero così poi riuscirete a toglierlo) e fateli appassire con l’olio e il burro, poi aggiungete la farina, mescolate, e fate dorare, poi versate il contenuto nei crauti. Mettete la pentola con i crauti sul fuoco basso, fate cuocere per circa 10 minuti mescolando ogni tanto per amalgamare, spegnete il fuoco e servite i crauti ancora caldi.