venerdì 26 febbraio 2010

Torta al papavero


Una torta squisita e sugosa facile da preparare e senza burro, nè olio...insomma...la torta ideale!!! Vi posso assicurare che è proprio buona ed essendo molto particolare stuzzica un po' tutti. Se volete fare una tortina più piccola potete tranquillamente dimezzare le dosi. Ho preso la ricetta dal libro "I dolci - il gusto di una tradizione nelle Dolomiti" di Anneliese Kompatscher...quindi ancora una volta una tipica ricetta altoatesina, che io tanto adoro!


Ingredienti:

200 g di zucchero

8 uova

200 g di mandorle o nocciole macinate

200 g di semi di papavero macinati

1 bustina di zucchero vanigliato

2 cucchiaini di cannella

succo di 2 limoni

2 cucchiai di rum

2-3 mele grattugiate


Procedimento:

Lavorate le uova intere con lo zucchero fino ad ottenere un insieme spumoso. Unite, sempre mescolando, le mandorle o le nocciole, i semi di papavero, lo zucchero vanigliato, la cannella, il succo di limone e il rum. All'ultimo aggiungete le mele grattugiate. Versate il tutto in un grande stampo imburrato e infarinato e fate cuocere in forno a 180° per circa 30-40 minuti (controllate con lo stuzzichino quando la torta è pronta). Toglietela dal forno e spolveratela di zucchero a velo.

lunedì 22 febbraio 2010

Spaghetti alle verdure


Avete presente lo strudel di verdure che vi avevo postato qualche settimana fa? Ecco...se per caso vi avanza della verdurina che nello strudel non ci sta potete sia usarla come contorno, che come condimento per una pasta...verrà ottima e leggera! La verdura tutta a pezzettini che avete fatto saltare per lo strudel (1 cipolla piccola, 1 porro, 1 pezzetto di sedano, 2 carote, 1 peperone giallo, 1 peperone rosso, 1 zucchina, 1 melanzana, puntarelle di asparagi, prezzemolo), aggiungetela ad un buon sughetto di pomodoro, fate saltare gli spaghetti...e via!

giovedì 18 febbraio 2010

Melanzane ripiene light



Un antipastino light in tempo di quaresima é d'obbligo! Se eliminate la mozzarella sarà ancora più leggero, però dai...senza un po' di questo formaggio filante inizia ad essere un po' triste, che ne dite? La melanzana è una delle verdure dietetiche per eccellenza, il suo valore nutritivo è piuttosto scarso: poche calorie e basso contenuto di grassi, per queste ragioni le vediamo spesso citate nelle diete dimagranti, se le prepariamo con poco condimento riescono comunque a soddisfarci regalandoci un sorriso anche durante la dieta più ferrea!
Ingredienti:
melanzane piccole (più piccole sono e meglio è)
olive nere
polpa di pomodoro
basilico
capperi
poco olio
sale
mozzarella

Procedimento:
Lavare e pulire le melanzane, dividerle in due nel senso della lunghezza e svuotarle con uno scavino. Mettere da parte la polpa e dopo aver posizionato la carta da forno sulla teglia, appoggiare le melanzane e metterle in forno a 180° finchè non si ammorbidiranno (più saranno piccole e meno ci metteranno). Mettere della cipolla tagliata a cubetti in una padella con pochissimo olio ed aggiungere la polpa delle melanzane, lasciar rosolare qualche minuto e aggiungere la polpa di pomodoro, il sale, le olive e i capperi . Lasciar cuocere. Togliere dal forno le melanzane e riempirle con il sughetto appena preparato. Tagliare la mozzarella a dadini e distribuirla sulle melanzane. Rimetterle in forno qualche minuto finchè la mozzarella non sarà filante. Spolverare con del basilico tritato e servire.

martedì 16 febbraio 2010

E martedì grasso?? Krapfen!!!


L'anno scorso dopo aver partecipato ad un corso di paste lievitate presa dall'entusiasmo vi avevo svelato la ricetta senza mai effettivamente provarci direttamente, quest'anno invece mi sono data da fare seguendo tutti i consigli del pasticcere e voilà!! Pronti i Krapfen per carnevale. Con l'esperienza della 'prima volta' riesco a darvi qualche suggerimento in più rispetto allo scorso anno perché ovviamente visti fare da un pasticcere è una cosa, a casa è un po' diverso! Io li ho fatti piccolini 30 gr di pasta invece dei canonici 60 g. Facendoli piccoli ci si sente un po' meno in colpa quando si mangiano. Li potete riempire con marmellata di albicocche, crema pasticcera o nutella scaldata...aiutooooo!!!

Ingredienti (dose per 40 krapfen piccoli, o 20 grandi):
500 g di farina 00
200 g di latte
30 g di lievito di birra
75 g di burro
75 g di zucchero
5 g di sale
100 g di tuorli
mezzo bicchierino di rum (o meno di mezza fialetta di aroma al rum)
scorza di 1/2 limone
1 bustina di vanillina
Olio per friggere (consigliato l'olio di palma o l'olio di arachini)
zucchero a velo

Procedimento:
Con la planetaria mescolare farina e lievito sbriciolato. A parte far sciogliere il burro e farlo un po' raffreddare. In una terrina mescolare con un frullino latte, zucchero, sale tuorli, rum, vaniglia e limone. Aggiungere il burro sciolto al composto nella terrina e aggiungere tutto all'impasto di farina e lievito. Impastare con la frusta a gancio ben bene. L'impasto risulterà molto morbido...non spaventatevi come ho fatto io (ho aggiunto farina e forse troppa, non serve), tirate su l'impasto aiutandovi con la spatola da pasticceria, infarinare bene il piano di lavoro e continuare ad impastare a mano. Creare una palla, incidere una croce con il coltello e far lievitare mezz'oretta in forno a 50 ° oppure circa un'ora a temperatura ambiente. Una volta lievitato l'impasto creare delle palline da 60 g (se volete fare i krapfen grandi) o da 30 g (se volete fare i krapfen piccoli). Far lievitare le palline per un paio d'ore fino al raddoppio (io le ho lasciate tutta la notte). Mettere in una pentola capiente l'olio e portarlo a temperatura, se avete il termometro meglio, la temperatura deve essere sui 170° (se non avete il termometro quando pensate sia arrivato provate a bagnare uno stuzzicadente, se fa le bollicine l'olio è pronto). Appoggiare i krapfen sull'olio prima dalla parte della testa (cioè dove sono più gonfi). Quando sotto prendono colore girarli con una forchetta dall'altra parte in modo che continui la cottura. Tagliare a metà i krapfen con un coltello a seghetto e riempirli a piacere con marmellata di albicocche, crema pasticcera o nutella scaldata. Distribuire lo zucchero a velo. Una volta cotti (prima di riempirli) potete anche congelarli!
Se vi avanza della pasta potete anche creare delle semplici ciambelle!!

giovedì 11 febbraio 2010

Un giovedì grasso di calzoncini pugliesi



Dai...oggi è giovedì grasso, basta verdurine, poco olio, tutto light...non se ne può più!! Che ne dite di tuffarvi nel mondo dei calzoncini o panzerotti fritti? I calzoncini pugliesi ripieni di mozzarella e pomodoro...o meglio dire Salentini, fanno parte della mia vita, della mia infanzia, della mia adolescenza, appena arrivata a Lido Conchiglie (Gallipoli-Lecce) ogni estate un morso al calzoncino è d'obbligo. Le mie origini salentine mi portano ogni anno in quel di Gallipoli dove puntualmente non posso fare a meno dei calzoncini del Bar da Paolo, i più buoni che io abbia mai mangiato! Se ne conoscete altri ai suoi livelli nel Salento, ditemelo che quest'estate ci farò un saltino!! A casa non ho mai provato a farli perché già sapevo che era una battaglia persa...quelli del Bar da Paolo erano insuperabili, nemmeno stare lì a provarci! E invece l'altro giorno, l'illuminazione, Paoletta nel suo blog anice e cannella ha scoperto un impasto straordinario, asciutto, fragrante e friabile...non ci ho pensato un attimo, dovevo assolutamente provare la sera stessa e così é stato! Vi posso assicurare che anche al primo tentativo e senza nemmeno tanto tempo disponibile per la lievitazione è stato comunque un successo, ai calzoncini del Bar da Paolo ci sono andata molto, molto vicino!!!! Affinerò ancora di più la tecnica e poi mi metterò con un baracchino lì vicino a fargli concorrenza...hi hi hi!!! Grazie Paoletta per avermi dato questa grande dritta!!!!

Ingredienti:
400 gr di farina 0
120 gr di acqua
120 gr di latte
25 gr di strutto (o 30 gr di burro, ma vi prego, usate lo strutto...così dice Paoletta e ha ragione!)
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di zucchero
1 tuorlo di uovo
1 albume
1/2 cubetto di lievito fresco
1 cucchiaio di patate disidratate (il preparato pronto per purè, che sia solo fiocchi di patate)
olio di arachide (oppure olio di palma di cocco...meglio ancora) per friggere
per il ripieno:
mozzarella a cubetti (molto asciutta)
salsa di pomodoro
sale
pepe
origano

Procedimento:
Mescolare acqua, latte, lievito e zucchero. Far riposare 5 minuti. Nel frattempo setacciare la farina e i fiocchi di patate in una ciotola. Versare i liquidi col lievito pian piano (non tutti assieme) e dare una prima impastata. Aggiungere il tuorlo e impastare bene fino a che si è assorbito. A questo punto aggiungere il sale, e impastare ancora, infine lo strutto. Si può fare sia a mano che con l'impastatrice, tutto l'impastamento dovrà durare 15 minuti. Tutti gli ingredienti dovranno essere ben amalgamati e l'impasto dovrà presentarsi ben legato, molto morbido ma maneggevole e non dovrà attaccarsi alla spianatoia. Porre in una ciotola, coprire con pellicola e far lievitare 1 ora e 1/2. Nel frattempo sminuzzare la mozzarella, e condire il sugo. Quindi, creare delle palline con l'impasto (la grandezza potete deciderla voi, dipende da quanto volete fare grandi i calzoni) e stenderle con il mattarello in modo da formare una mini-pizzetta, in ogni disco mettere un po' di mozzarella (bella asciutta) e poco sugo. Pennellare con albume d'uovo sbattuto tutto intorno e chiudere il calzone. Premere bene con le dita per far aderire bene l'impasto. Friggere in olio caldo a 170° girando non appena da un lato saranno dorati, scolare su carta assorbente e mangiare ben caldi! Se non avete il termometro, usate questo sistema: mettete l'olio a scaldare in un pentolino piccolo che potrà contenere massimo 2 o 3 calzoncini, e riempitelo di olio di arachide alto almeno tre dita, controllate con il manico di legno di un cucchiaio, quando farà le bollicine bianche attorno, è pronto, immergete il vostro calzoncino.

martedì 9 febbraio 2010

Un bis di torta caprese




Perché un bis? Semplicemente perché era talmente tanto che volevo provare a rifarla che non mi sono accontentata della ricetta che avevo giá testato anni fa, ma ho voluto sperimentarne anche una nuova, all'amaretto. La foto è solo una perché ovviamente mi sono venute identiche, una solo un po' più alta dell'altra. La torta caprese è una specialità di Capri, ma comunque molto diffusa in tutta la penisola sorrentina e nella costiera amalfitana. E' una torta adatta anche a chi non può ingerire glutine vista l'assenza di farina.

Torta caprese 1 (ricetta da sky)
Ingredienti:
200 g di burro
200 g di cioccolato fondente
200 g di mandorle tritate finemente
200 g di zucchero a velo
4 tuorli
4 albumi
25 g di cacao
zucchero a velo per decorare
Procedimento:
Sciogliete il cioccolato ed il burro a bagno maria e lasciate intiepidire. Montate a lungo i tuorli con lo zucchero ed un pizzico di sale: devono almeno raddoppiare di volume. Unite il cioccolato ed il burro ormai tiepidi e le mandorle tritate finemente e il cacao. Montate gli albumi a neve fermissima, versateli sul composto già preparato ed incorporateli delicatamente per non smontarli (con una frusta a mano, movimenti circolari dall'alto verso il basso). Versare il tutto in uno stampo ben imburrato e cosparso di cacao amaro e cuocete in forno già caldo a 170 gradi per 35 minuti. Sfornate, lasciate intiepidire per dieci minuti, quindi sformate delicatamente e spolverate subito con dello zucchero a velo.
Torta caprese 2 all'amaretto
Ingredienti:
250 g di mandorle tritate finemente
100 g di amaretti tritati finemente
250 g di cioccolato fondente
200 g di burro
200 g di zucchero a velo
6 uova medie
4 cucchiai di Amaretto di Saronno (io ho usato una crema di mandorle alcolica)
1 pizzico di sale
per lo stampo:
q.b. di burro
q.b. di cacao amaro
per decorare:
q.b. di zucchero a velo
Procedimento:
Sciogliete il cioccolato ed il burro a bagno maria e lasciate intiepidire. Montate a lungo i tuorli con lo zucchero ed un pizzico di sale: devono almeno raddoppiare di volume. Unite il cioccolato ed il burro ormai tiepidi, le mandorle tritate, gli amaretti tritati con il minipimer e l’Amaretto di Saronno o il liquore alle mandorle. Montate gli albumi a neve fermissima, versateli sul composto già preparato ed incorporateli delicatamente per non smontarli (con un cucchiaio di legno a mano, movimenti circolari dall'alto verso il basso). Versare il tutto in uno stampo ben imburrato e cosparso di cacao amaro e cuocete in forno già caldo a 180 gradi per 30 minuti. I bordi dovranno risultare cotti, si staccheranno leggermente dai bordi dello stampo. Sfornate, lasciate intiepidire per dieci minuti, quindi sformate delicatamente e spolverate subito con dello zucchero a velo.

venerdì 5 febbraio 2010

Tagliata e...rimontata!


Arriviamo alla mia carne preferita...la bistecca di manzo con l'osso al sangue!!! In particolare prediligo la fiorentina...quando la mangio sapete chi mi sembra di essere? Quella della pubblicità che mangia il Magnum...ecco del Magnum a me non me ne potrebbe fregare di meno, ma datemi una fiorentina e mi sciolgo letteralmente, proprio come la tipa dello spot! Questa volta non mi hanno dato una vera e propria fiorentina ma una bistecca con l'osso e l'ho servita come la consiglia il buon Simone Rugiati, avevo visto anni fa una sua puntata di 'Oggi cucino in ... 10 minuti' e l'avevo già provata, ho voluto ripetere l'esperienza...ed é talmente buona che la ripeterò sicuramente ancora!! Pochi minuti e voilà...un piatto perfetto e di grande effetto!
Ingredienti:
1 bistecca di manzo con l'osso (se volete anche una fiorentina...magari Chianina!!)
2 mazzetti di rucola
150 g di Parmigiano
2 rametti di rosmarino
1 cucchiaio di pepe nero in grani
sale grosso
1 dl di olio di oliva extravergine
glassa di aceto balsamico
Procedimento:
Scaldate a fiamma bassa l'olio con il pepe nero e il rosmarino per profumare l'olio, poi lasciatelo raffreddare. Scaldate la piastra di ghisa o la griglia, spolverizzate il fondo con il sale grosso e adagiatevi la bisteccona o la fiorentina. Cuocetela a fiamma alta girandola quando avrà formato una crosticina a contatto con la ghisa, salate l'altro lato e terminate la cottura lasciandola ben rosata al centro. Ponetela su un tagliere e tagliatela a fettine. Adagiate sul piatto un po' di rucola condita, un po' di scaglie di parmigiano (tagliato con il pelapatate), le fettine di carne, poi ancora la rucola, il parmigiano, la carne e così via, finchè non saranno finiti gli ingredienti. Servite il tutto insieme all'olio profumato al rosmarino e glassa di aceto balsamico.

giovedì 4 febbraio 2010

Lo strudel dalle mille verdure



Sarà per la forma fisica da riprendere, sará perchè dopo l'ingolfata di biscotti di dicembre devo iniziare nuovamente a condurre una vita sana, sarà perché le verdure sono appunto il cibo più salutare che mi possa venire in mente...ma ultimamente le verdure mi fanno letteralmente impazzire, ne mangio in continuazione e più sono cotte bene e più mi piacciono. Ieri sera mi sono quindi sbizzarrita con verdure di ogni tipo. Questo piatto può essere servito sia come antipasto che come piatto unico la sera...certo la pasta sfoglia non è proprio dietetica e nemmeno il formaggio...però, bisogna pur vivere no?? :-))
Ingredienti:
1 cipolla piccola
1 porro
1 pezzetto di sedano
2 carote
1 peperone giallo
1 peperone rosso
1 zucchina
1 melanzana
puntarelle di asparagi
prezzemolo
formaggio fontina (quantità a piacere)
pasta sfoglia surgelata
1 uovo per spennellare
sesamo per guarnire

sale
pepe
poco olio
un pò d'acqua


Procedimento:
Tagliare tutte le verdure a cubettini della stessa grandezza e saltarle in poco olio una dopo l'altra nello stesso ordine in cui le ho scritte, (casomai l'olio dovesse asciugarsi troppo aggiungere poca acqua, pochissima perché le verdure butteranno fuori direttamente la loro acqua). Alla fine della cottura aggiungere sale, pepe e prezzemolo. Scolare bene le verdure (in modo da eliminare tutta l'acqua possibile) e lasciarle raffreddare. Posare al centro della sfoglia delle fettine sottili di formaggio leggermente sovrapposte. Sopra il formaggio adagiare le verdure. Ricoprire le verdure con altre fettine di formaggio e chiudere la sfoglia dopo aver spennellato i bordi di uovo sbattuto per farla attaccare bene (nel caso in cui dovessero avanzarvi delle verdure, potete in un secondo momento condirci gli spaghetti). Spennellare lo strudel di uovo sbattuto ed a piacere aggiungere sopra dei semini di sesamo. Informare a forno alto (180° circa) per circa 20-30 minuti (dipende dal tipo di pasta sfoglia).

martedì 2 febbraio 2010

Pollo saltato e verdurine






L'altra sera guardo in frigo e cosa trovo? Un petto di pollo, qualche zucchina e qualche carota...l'idea era quella di fare un pollo in umido con le verdure in modo da stare leggera, ma senza stracuocere il pollo ho pensato che forse poteva essere meglio farlo saltare in pochissimo olio e man mano aggiungerci un po' d'acqua...stessa cosa per le verdure, cosí ho mangiato pollo e verdure comunque leggerissimi senza farli per forza lessi.


Ingredienti:


1 petto di pollo


poco olio


farina


sale


pepe


2 carote


2 zucchine


1 cipolla



acqua q.b.




Procedimento:


Tagliate carote, zucchine e cipolla a dadini, in una padella versate pochissimo olio, iniziate facendo dorare la cipolla, dopo un paio di minuti tuffate dentro le zucchine e per finire le carote, aggiungete poca acqua calda alla volta in modo da farle saltare un po', coprite con un coperchio e fate andare, finché le verdure non si siano ammorbidite. Salate e pepate.


Nel frattempo tagliate il pollo a dadini, infarinatelo. Mettete poco olio in una padella antiaderente e fateci saltare il pollo finchè non risulta dorato e rosolato per bene, se l'olio si asciuga troppo presto aggiungetevi dell'acqua calda o brodo man mano, salate pepate e servite caldo insieme alle verdure.